8 - 2 - 2012

Archive for aprile, 2009

Nuovo! Stazione di sollevamento per acque di scarico nere e grigie KESSEL Aqualift® F

La nuova stazione di sollevamento Aqualift F è l’idea alternativa per lo smaltimento degli scarichi domestici. Un unico impianto compatto e moderno sostituisce, riunendole, le funzioni di: Impianti di sollevamento, scarico e pozzetto di ritenzione. Il nuovo impianto di sollevamento e drenaggio Aqualift F per installazioni sotto la pavimentazione con piastra in superficie è un esempio concreto di perfetta sinergia tra funzionalità, sicurezza ed efficienza. L’impianto si adatta perfettamente anche a rivestimenti in calcestruzzo.

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La Municipalità finanzia i costi dell’impianto o dell’intervento che poi saranno restituiti attraverso le tasse sugli immobili, anche se questi cambiereranno di proprietà. Un’iniziativa che altre città si apprestano a copiare.

Incentivare i residenti a integrare negli edifici impianti energetici alimentati a fonti rinnovabili è diventato un obiettivo che le municipalità e gli altri enti locali si stanno ponendo.

Oltre oceano, negli Usa che spingono per una rivoluzione verde, le città stanno studiando politiche che renda vantaggioso per i cittadini dotarsi di pannelli solari e altri sistemi.

Uno degli schemi di incentivazione cui si guarda con più interesse è quello annunciato dalla città di San Diego. Il San Diego Clean Generation Program, questo il nome del programma annunciato a dicembre (vedi pdf), sarà infatti la prima iniziativa del genere applicata a una grande città statunitense: la municipalità finanzierà per intero il costo dell’impianto dei residenti propietari di casa che se ne vorranno dotare, e questi lo ripagheranno in più di 20 anni, attraverso le tasse sulla proprietà degli immobili. La novità è che l’incentivo – e dunque il debito con l’ente che ha anticipato i soldi – non è più legato al cittadino, ma all’immobile stesso: se si dovesse vendere la casa prima di aver finito di saldarlo, sarà dunque il nuovo proprietario, attraverso la tasse sulla proprietà, a completare il pagamento. Una soluzione importante in una società, come quella americana, in cui si cambia casa o addirittura città molto spesso.

In pratica San Diego ha aggirato l’ostacolo che tratteneva molti dal dotarsi di sistemi fotovoltaici o dal fare altri interventi costosi sull’abitazione: il timore di non restare nella stessa casa abbastanza da finire di ripagarli e goderne i vantaggi. Negli Stati Uniti un impianto fotovoltaico domestico, installazione compresa, può costare circa 25mila dollari, ma con questa procedura si potrà accedere al finanziamento anche per altri tipi di impianti a energia pulita e per interventi che migliorino l’efficienza energetica dell’edificio. Le rate, che comprendono anche gli interessi a tasso fisso, secondo chi ha ideato il programma saranno intorno ai 150 dollari al mese: cifra che sarà ampiamente compensata dai risparmi in bolletta.

Oltre al finanziamento municipale i cittadini di San Diego potranno usufruire delle altre agevolazioni, ad esempio gli sgravi fiscali, previste sia dallo Stato della California che a livello federale.
Lo schema di finanziamento locale invece non peserà sulle casse della città: a mettere in campo i fondi, in cambio di un interesse a tasso fisso, saranno infatti partner privati (istituti finanziari); i prestiti sono garantiti dal fatto che saranno riscossi tramite il pagamento delle tasse immobiliari e i finanziatori riceveranno in cambio una sorta di obbligazioni emesse dalla Municipalità.

Il Clean Generation Program sarà operativo da luglio, ma già altre città californiane – tra cui Santa Fé – hanno annunciato di voler copiare l’iniziativa. Lo schema in questione infatti è stato stimolato e reso possibile da una legge dello Stato della California, il l’Assembly Bill 811, che invita le municipalità a mettere in campo sistemi di incentivi per stimolare rinnovabili ed efficienza energetica. Un’altra legge che riconferma il Golden State all’avanguardia nel settore delle energie pulite e che, nel caso del programma di San Diego, ha un’altra ricaduta positiva: fa riprendere valore agli immobili riducendo nel contempo le spese di chi vi abita, cosa non secondaria in un mercato devastato dallo scoppio della bolla dei mutui sub-prime.

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Accordo tra l’Assessorato Regionale all’Industria, Gruppo Beghelli e Fondazione onlus Horcynus Orca: nelle province siciliane potranno essere installati 9 mila impianti fotovoltaici di potenza pari a 3 kw.

Oltre alle famiglie potranno aderire Comuni, enti provinciali, curie vescovili e carceri, che potranno procedere all’impianto sugli edifici di propria competenza.

Si attende ora la pubblicazione del bando della Regione per l’erogazione di un contributo in conto capitale a favore dei beneficiari, che per 20 anni avranno a disposizione energia a costo zero.

Il costo complessivo dell’installazione ammonta a 450 euro, finanziabili in parte dalla Regione. Il Gruppo Beghelli fornirà il materiale e l’assistenza tecnica, mentre la onlus si occuperà della parte progettuale attraverso la stesura di progetti e l’inserimento di 135 lavoratori in condizione di esclusione sociale.

Oltre agli impianti industriali la Regione è interessata alla diffusione di quelli di piccole dimensioni presso famiglie ed enti locali, in modo da aumentare il ricorso all’energia pulita. Secondo Gian Pietro Beghelli, presidente dell’omonimo gruppo, la diffusione di una precisa cultura sulla necessità di gestire con intelligenza l’energia, alla luce anche dei gravissimi effetti sull’ambiente che gli sprechi delle fonti possono comportare, è fra i principali obiettivi della società.

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A partire dal 1° gennaio 2019 tutti i nuovi edifici dovranno produrre tanta energia quanta ne consumano sul posto, ad esempio attraverso i pannelli solari o le pompe di calore. A stabilirlo è una risoluzione approvata nei giorni scorsi dal Comitato Industria, Ricerca, Energia (ITRE) del Parlamento europeo, che sta lavorando a una revisione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.
In base a questa decisione, che verrà votata nell’assemblea plenaria del Parlamento Ue dal 4 al 7 maggio prossimi, i nuovi immobili costruiti dopo il 31 dicembre 2018 dovranno essere autonomi dal punto di vista energetico. Gli edifici a “energia zero” sono definiti dagli europarlamentari quegli immobili in cui “come risultato di un livello molto alto di rendimento energetico dell’edificio, il consumo totale annuale di energia primaria è uguale o inferiore alla produzione di energia ricavata in loco con le fonti rinnovabili”. Entro la fine del 2010, la Commissione dovrà stabilire a livello europeo una definizione comune e dettagliata di “edifici a zero energia”.

Contatori intelligenti
Nella decisione del Comitato Industria è prevista anche l’introduzione di obiettivi nazionali intermedi per gli edifici esistenti, ad esempio si dovranno fissare percentuali minime di edifici a energia zero rispettivamente nel 2015 e nel 2020. Proposta inoltre l’installazione di contatori intelligenti dell’energia in tutti i nuovi edifici e in tutti gli immobili sottoposti a ristrutturazioni importanti.

Holiday homes efficienti
Eliminando una specifica proposta di esenzione, gli europarlamentari hanno stabilito che anche per le “case di vacanza” utilizzate meno di 4 mesi all’anno dovranno essere fissate norme minime di rendimento energetico. Esclusi dalla Direttiva sono tuttavia le piccole abitazioni (con una superficie inferiore a 50 m2), gli edifici per le attività religiose, i fabbricati temporanei utilizzati per meno di 18 mesi, i workshop ed edifici agricoli a basso fabbisogno energetico, infine gli edifici storici protetti dove misure di efficientamento energetico rappresenterebbero “un’alterazione inaccettabile del loro carattere”.

Strumenti finanziari
Infine, il Comitato Industria del Parlamento Ue ha definito una serie di strumenti finanziari che gli Stati membri dovranno adottare per migliorare l’efficienza energetica degli edifici: tra questi, la riduzione dell’Iva per beni e servizi legati all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili, l’istituzione entro il 2014 di un Fondo per l’Efficienza Energetica – finanziato dalla Commissione Ue, dalla Banca europea degli investimenti e dagli Stati Membri -, l’incremento per almeno il 15% della quota del Fondo europeo di sviluppo regionale destinata a interventi per l’efficienza energetica.

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Foto Impianti Nest PDF

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D.F. Energy stà contribuendo all’ invio di sms per le popolazioni colpite dal terremoto,
vi chiediamo gentilmente di contribuire anche solo con 1 sms.

Numero: 48580
Invio: anche con testo vuoto
Costo: 1 €*
*=Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuira’ con 1 euro, che sara’ interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza.

Vi ringraziamo anticipatamente.

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Ciao! prendi il tuo impegno concreto per il clima e diventa cittadino di Stop the Fever City, la città del risparmio di CO2 costituita da persone e organizzazioni che hanno scelto, come te, di contribuire a cambiare il destino del Pianeta.

Sai ad esempio, che se ogni settimana fai 10 Km con la bicicletta lasciando a casa l’auto, risparmierai 70 Kg di CO2 in un anno e circa 42 Euro di carburante!

Visita il sito : www.stopthefever.org

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