8 - 2 - 2012

Archive for maggio, 2009

Il settore del mini eolico suscita notevole interesse per operatori e consumatori, ma ancora c’è molto da lavorare su ricerca, innovazione e prove sul campo per migliorare le prestazioni delle macchine. Un breve resoconto del convegno svoltosi a Solarexpo dal sito di qualenergia

Il mercato italiano dei piccoli impianti eolici, da 1 a 200 kW, è stato al centro del convegno “Mini e micro eolico” svoltosi lo scorso 9 maggio nell’ambito di Solarexpo & Greenbuilding. Temi dell’incontro le tecnologie e i prodotti presenti sul mercato, le prestazioni delle macchine, la nuova normativa e gli incentivi per un settore che ancora nel nostro paese non ha avuto uno sviluppo importante, ma che potrà fin dai prossimi anni crescere a tassi notevoli.
“Allo stato attuale – ha detto Luciano Pirazzi dell’Enea, moderatore del convegno – manca ancora un controllo e una garanzia certificata di qualità delle macchine sul mercato, la loro adeguatezza ai siti a bassa ventosità, tipici di molte aree dell’Italia, un funzionamento ottimale e con ridotti costi di manutenzione”.

Alla luce della nuova normativa entrata in vigore di recente (Finanziaria 2008 e decreti attuativi del 2 gennaio 2009) che prevede che le macchine fino a 200 kW di potenza possano accedere anche ad una tariffa omnicomprensiva di 0,30 € per ogni kWh prodotto e per 15 anni, Pirazzi ritiene “che adesso spetti alle aziende produttrici dimostrare che questo mercato ha tutte le credenziali per attecchire dimostrando livelli prestazionali e standard sempre più efficienti”.

Anche dal punto amministrativo ci sono dei vantaggi da sfruttare: infatti per chi installa turbine eoliche fino a 20 kW di potenza non è necessario avere una registrazione di officina elettrica (UTF) e per turbine fino a 60 kW l’impianto è soggetto solo a dichiarazione di inizio attività (DIA), quindi con il silenzio-assenso di 30 giorni da parte dell’amministrazione locale.

Per Pirazzi, ma anche per altri relatori presenti al convegno, tuttavia c’è ancora molto da fare soprattutto in termini di prove sperimentali sul campo, di test dei componenti e di ricerca e innovazione.

A questo proposito un interessante intervento di Lorenzo Battisti dell’Università di Trento (Dip.to Ingegneria meccanica e strutturale) ha raccontato l’esperienza di prove in un campo eolico sperimentale sull’efficienza elettrica, funzionale e a livello di emissioni acustiche di macchine da 1, 11 e 20 kW attualmente in vendita sul mercato.

Ne sono emersi dati molto utili per coloro che sono interessati a questo mercato che confermano da una parte le potenzialità del settore, ma che dall’altra dimostrano la necessità di migliorare le competenze, i prodotti, l’adattamento delle macchine al sito e alle specificità del nostro territorio e soprattutto di diffondere maggiormente le informazioni tecnico-economiche sulla tecnologia a vari livelli.

Ad esempio, fa notare Lorenzo Battisti, “dalle prove sperimentali si capisce che, è necessario un miglioramento tecnologico delle macchine soprattutto per ciò che concerne la loro affidabilità”. “I costruttori non sono organizzati per elaborare utilmente le informazioni di ritorno dei siti dove le loro turbine sono installate”, ha aggiunto.

Oltre a far notare che i componenti sono poco standardizzati e la diagnostica è ancora scarsa, il professore dell’Università di Trento ha fatto notare come spesso “non esista molta corrispondenza tra curve di potenze fornite dai costruttori (solo teoriche) e le curve sperimentali ottenute in situ”.

Inoltre, i costi di manutenzione dichiarati dalle aziende sono spesso sottostimati rispetto alla realtà, ma soprattutto le prestazioni in termini di energia elettrica prodotta non sono spesso attendibili e, come ha spiegato Francesco Lioniello, del Dip.to di Ingegneria dell’Università di Napoli “dati sulla ventosità anche leggermente differenti (ad esempio, 5 o 6 metri al secondo) portano a risultati economici molto variabili, anche di quasi 2 volte”.

Battisti è stato esplicito in questo senso: “servono rigidi criteri di certificazione su prestazioni energetiche e strutturali per tutelare consumatori e produttori di energia, tanto che basare criteri di scelta solo su parametri quali il costo per unità di potenza può essere molto fuorviante”.

Il mondo accademico si sta muovendo con uno sguardo al mercato e l’esempio riportato da Lioniello di uno spin-off del dipartimento di Ingegneria Aerospaziale & Eolpower per alcune macchine eoliche ad asse orizzontale e ad asse verticale, quest’ultimi utilizzabili in aree urbane e su edifici, dimostra come le sinergie tra ricerca e industria siano il fondamento per la lo sviluppo di mercato di ogni settore tecnologico che ha potenzialità estremamente interessanti anche per gli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili che il nostro paese dovrà raggiungere al 2020.

Popularity: 24% [?]

PROVINCIA DI RIETI: Bando per il finanziamento di progetti finalizzati alla promozione della cultura del risparmio energetico e delle energie rinnovabili all’interno delle imprese dell’artigianato della Provincia di Rieti. Scadenza bando: 18 Maggio 2009

La Provincia di Rieti nell’ambito delle azioni volte alla diffusione di interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile sul territorio provinciale pubblica il presente bando rivolto alle associazioni imprenditoriali dell’artigianato della Provincia di Rieti.

Art. 1 (obiettivi)
Gli obiettivi sono quelli di promuovere e divulgare una cultura di impresa che assuma come valori e come criteri dell’agire imprenditoriale l’attuazione di azioni volte al conseguimento del risparmio energetico e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Tali obiettivi dovranno essere perseguiti attraverso la promozione di azioni volte ad aumentare le conoscenze delle imprese artigiane sui temi della sostenibilità energetica;

Art. 2 (Azioni finanziabili )
Sono finanziabili progetti che facciano riferimento ad azioni rivolte ad imprese con alti livelli di consumo energetico e/o che operano in settori importanti per la realizzazione di risparmi energetici o installazione di tecnologie che consentano la produzione di energia da fonti rinnovabili:
a) azioni informative su forme di risparmio energetico e forme di produzione energetica da fonti rinnovabili anche commisurate alla tipologia di consumi dell’impresa;
b) azioni informative sulle agevolazioni previste dalla legislazione vigente e sugli strumenti finanziari predisposti dagli Istituti di credito

Art. 3 (Beneficiari)
I soggetti beneficiari, proponenti e esecutori dei progetti finalizzati alla promozione della cultura del risparmio energetico e delle energie rinnovabili all’interno delle piccole e medie imprese dell’artigianato della Provincia di Rieti, finanziabili con fondi provinciali (trasferiti dalla Regione), sono le associazioni imprenditoriali dell’artigianato presenti in ambito provinciale.
Il soggetto che presenta il progetto ha la responsabilità amministrativa e contabile della progettazione, gestione e coordinamento della rendicontazione contabile e delle attività nei confronti dell’ente provinciale.

Art. 4 (Entità del contributo e tempistiche)
La Provincia di Rieti metterà a disposizione una quota di risorse economiche complessiva pari a € 100.000,00 per il finanziamento dei progetti finalizzati alla promozione della cultura del risparmio energetico e delle energie rinnovabili all’interno delle piccole e medie imprese dell’artigianato della Provincia di Rieti.
I progetti dovranno essere presentati entro Lunedì 18 Maggio alle ore 12.00, la Provincia, pubblicherà la graduatoria di finanziamento entro i successivi 15 giorni.

I progetti dovranno avere una durata non superiore a sei mesi e dovranno essere attivati entro 30 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie di finanziamento.

Popularity: 19% [?]

L’AGENZIA DELLE ENTRATE fa luce sulla comunicazione da inviare per avere diritto alla detrazione fiscale per la riqualificazione energetica (detrazione 55%).

E’ finalmente arrivato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che disciplina i termini e le modalità per l’invio della comunicazione relativa alla detrazione del 55% sostenute nel 2009.

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 maggio 2009 – pdf è stato approvato il modello di comunicazione per i lavori relativi agli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta (art. 29 del d.l. n. 185/2008) per fruire della detrazione del 55% riconosciuta per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sull’involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Il modello deve essere utilizzato:

dai contribuenti che intendono fruire della detrazione d’imposta del 55 per comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati con riferimento ai soli lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta;

per comunicare le spese sostenute nel 2009 e negli anni successivi;

Pertanto le prime comunicazioni dovranno essere inviate all’Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, entro il 31 marzo 2010, indicando le spese sostenute nel 2009, qualora i lavori non siano già terminati entro il 31 dicembre 2009.

La comunicazione non dovrà essere inviata in caso di lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta, né per i periodi d’imposta in cui non sono state sostenute spese.

I soggetti diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, devono inviare la comunicazione entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese.

Attenzione: i contribuenti che intendono avvalersi della detrazione devono in ogni caso continuare ad inviare all’ENEA, attraverso il sito internet www.acs.enea.it, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati indicati nel decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 19 febbraio 2007.

Popularity: 18% [?]

Entro l’estate sarà varato il decreto che identifica la filiera corta.

Il Governo emanerà entro l’estate un decreto legge con l’obiettivo di incentivare la produzione di energia da biomasse. Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, intervenendo alla convention della Coldiretti. «Sul fronte energetico – ha annunciato – contiamo con il collega Zaia di emanare entro l’estate, una volta esaurite le verifiche comunitarie, il decreto che identifica la filiera corta e consente di incentivare a condizioni particolarmente vantaggiose la produzione di energia elettrica da biomasse agricole e forestali».
«Ulteriori benefici – ha aggiunto Scajola- saranno riconosciuti agli impianti a biomasse di potenza fino a 1 Mw, che più contribuiscono alla creazione delle filiere agro-energetiche, utilizzando biomasse disponibili sul territorio».

In attesa che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali provveda a emanare tale decreto attuativo per la specifica parte riferita alle biomasse di filiera, il decreto del ministro Scajola del 18 Dicembre 2008 (decreto rinnovabili) introduce una prima fase che potremmo definire di base.

L’art. 5 del provvedimento dispone che il Gse sia autorizzato a riconoscere agli impianti di potenza nominale media annua non superiore a 1 MW, alimentati a biomasse, una tariffa omnicomprensiva pari a 22 centesimi di euro per ogni kWh immesso in rete. In alternativa il produttore ha la facoltà di richiedere il rilascio di certificati verdi con un coefficiente moltiplicativo di 1,10.
I certificati verdi sono emessi in numero di 1 per ogni MWh di energia elettrica incentivata prodotta e, in questo caso, aumentati del 10%.
Per gli impianti di potenza nominale media superiore a 1 MW sono riconosciuti esclusivamente i certifi cati verdi con il coefficiente moltiplicativo di 1,10.

Questi importi possono essere considerati dal Gse degli acconti, a cui potrà seguire un conguaglio di certificati verdi o di tariffa omnicomprensiva, nel caso in cui il produttore di energia sia in grado di dimostrare che le biomasse utilizzate siano rispondenti ai criteri che il ministro dell’agricoltura deciderà di stabilire successivamente.

Gli impianti alimentati da biomasse di filiera possono cumulare questi incentivi con altri di natura nazionale, regionale, locale e comunitaria in conto capitale e in conto interessi, non eccedenti il 40% del costo dell’investimento. Questo aspetto era già contenuto in legge, ma il testo era oggettivamente confuso e meritava un chiarimento a conferma.

Tutto chiaro? No i punti oscuri e le incertezze sono più di una. Lo stesso estensore del decreto ha dovuto fare «le capriole» per cercare di definire al meglio la situazione per le biomasse, che è decisamente contorta. Ciò è dovuto al fatto che i due provvedimenti attuativi, quello di iniziativa del ministro dello sviluppo economico (datato Dicembre 2008) e quello del ministro dell’agricoltura (che viene promesso entro l’estate 2009) avrebbero dovuto uscire contemporaneamente e in modo integrato. Purtroppo questo non è avvenuto a oltre un anno di distanza dall’emanazione della legge finanziaria.

Per semplificare potremmo dire che il primo provvedimento si applica a tutte le varie tipologie di biomasse, mentre la prossima misura prevederà ulteriori incentivi per le biomasse con specifiche caratteristiche e forse per alcuni criteri di efficienza.

Dobbiamo necessariamente usare il condizionale poiché nulla ancora è ufficiale, ma è quasi certo che si sceglierà la strada di una nuova legge a modifica di alcune parti del testo della vecchia finanziaria che trovano difficoltà di attuazione. Ci riferiamo in particolare alle così dette biomasse di filiera corta che, a quanto pare, non hanno il gradimento dell’Unione Europea, interessata più al mercato aperto e all’aumento dell’efficienza.

Le proposte non mancano… Da più parti sono state avanzate proposte per riconoscere alle biomasse energetiche di origine agricola e forestale uno specifico ulteriore incentivo che, del resto, era l’intendimento originario del legislatore.
Con il contributo di vari apporti tecnici tra cui quello dell’associazione Aiel, è stata recentemente elaborata una proposta che si ispira al sistema tedesco. Si tratta di riconoscere ulteriori incentivi a scaglioni per alcune condizioni più virtuose.

In primo luogo la proposta intende privilegiare la tipologia della biomassa che deve essere prodotta per almeno il 51% nell’azienda titolare dell’impianto, ovvero in aziende consorziate o associate.

La seconda opzione incentivante è legata ai livelli di effi cienza dell’impianto cogenerante in relazione alla quantità di energia termica utilizzata o ceduta a terzi.

In questo modo la diff erenza tra 22 e 28 centesimi di euro nel caso della tariffa omnicomprensiva, oppure tra i coefficienti di moltiplicazione 1,1 e 1,8 per i certifi cati verdi, può essere colmata per quote (3 o 4 al massimo) privilegiando appunto le situazioni più virtuose con modalità semplici da attuare.

Il tema è sotto l’attenzione del Ministero delle politiche agricole e dei membri delle Commissioni agricoltura di Camera e Senato, che ci auguriamo possano in tempi rapidi giungere a una proposta da sottoporre alle rispettive Aule e finalmente da applicare.

Popularity: 27% [?]

Le domande devono essere presentate entro il 15 luglio 2009.

L’Assessorato della Difesa dell’ambiente ha pubblicato il bando per il cofinanziamento di interventi per l’adeguamento di impianti di illuminazione pubblica in attuazione della linea di attività 3.1.2a “Sostegno all’adozione dei principi di bioedilizia, bioarchitettura ed efficienza energetica degli edifici ed utenze energetiche pubbliche non residenziali” Asse III – Energia del PorFesr 2007-2013.

L’obiettivo è di promuovere il risparmio, la riduzione dell’intensità e l’efficienza energetica, attraverso interventi di recupero per il miglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico negli edifici e nelle utenze energetiche pubbliche.

Il bando è articolato in tre distinte linee di intervento:

a. adeguamento di impianti di illuminazione pubblica stradali di proprietà dei Comuni;

b. adeguamento di impianti di illuminazione pubblica stradali di proprietà dei Comuni, interamente ricadenti all’interno di centri matrice dotati di piano particolareggiato conforme al Piano paesaggistico regionale;

c. adeguamento di impianti di illuminazione pubblica stradali di proprietà delle Province.

Possono presentare domanda di contributo i Comuni e le Province della Sardegna.

Le domande devono essere presentate entro il 15 luglio 2009 con le seguenti modalità:

- tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’Assessorato della Difesa dell’ambiente – Servizio della sostenibilità ambientale e valutazione impatti (Savi) Via Roma, 80 – 09123 Cagliari;

- oppure a mano presso l’Ufficio Protocollo dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente.

Popularity: 20% [?]

FOTOVOLTAICO: pubblicata la “Guida all’integrazione architettonica” dal Gestore dei Servizi (GSE).

Il documento rappresenta un completo supporto tecnico-operativo per tutti gli operatori del settore che consente di individuare correttamente la tipologia di intervento che può ricevere il riconoscimento di integrazione architettonica parziale oppure totale secondo quanto previsto dal Decreto 19 febbraio 2007.

Il lavoro, inoltre, si propone di mostrare, con una vasta gamma di immagini, come la tecnologia fotovoltaica possa validamente armonizzarsi nei nostri panorami urbani ed extraurbani rispettandone gli equilibri estetici e architettonici.

Con questa nuova edizione il GSE intende sottolineare che, per ottenere il premio per l’integrazione architettonica di moduli fotovoltaici su pergole, pensiline, tettoie, serre ed ogni altro manufatto, l’impianto deve presentare caratteristiche sostanzialmente diverse dagli impianti a terra, remunerati con apposita tariffa. A tal fine ha ritenuto opportuno caratterizzare alcune tipologie e manufatti architettonici, nonché fornire indicazioni circa le modalità di integrazione dei moduli necessarie per il riconoscimento dell’integrazione architettonica dell’installazione

guida-integrazione-architettonica-fv-2009-gse

Popularity: 19% [?]

È stato attivato il nuovo sito ENEA per l’invio della documentazione relativa alla detrazione del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici, per coloro che hanno ultimato i lavori nel 2009.

Invece, il servizio di assistenza via posta elettronica, esclusivamente dedicato ad eventuali difficoltà di utilizzo del sito, sarà disponibile a partire dal 4 maggio 2009. Lo fa sapere l’Enea nella pagina informativadedicata alla detrazione del 55%. Tuttavia, nella pagina per l’invio della documentazione, si legge anche che è disponibile il Supporto.

Intanto è scaduto da due mesi il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto definire i termini e le modalità per l’invio della comunicazione relativa alla detrazione del 55% sostenute nel 2009. Si tratta del provvedimento che definirà anche le modalità di trasmissione all’Agenzia dei dati in possesso dell’ENEA, nonché le modifiche al DM 19 febbraio 2007 che semplificheranno le procedure e gli adempimenti amministrativi a carico dei contribuenti.
L’intervento normativo dell’Agenzia delle Entrate è previsto dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009 di conversione del DL 185/2008 anticrisi.
Le altre novità, valide per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2009, prevedono che:
- i contribuenti interessati alle detrazioni di cui agli articoli 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), fermi restando i requisiti e le altre condizioni previsti dalle relative disposizioni normative, inviano apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate;
- per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 la detrazione dall’imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo.
Il 4 marzo scorso, pochi giorni dopo la scadenza del termine per l’emanazione del modello, l’Uncsaal (Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio e leghe) ha sollecitato, con una lettera, l’Agenzia delle Entrate ad adempiere a quanto previsto dalla legge 2/2009 segnalando le pesanti ripercussioni del ritardo nell’emanazione dei provvedimenti sul settore dei serramenti .

Il 13 marzo il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha assicurato che l’Agenzia sta ultimando il provvedimento. “Fino all’emanazione dei relativi provvedimenti di attuazione – chiariva l’Agenzia – continuano ad essere richiesti gli stessi adempimenti previsti anteriormente all’entrata in vigore del decreto “anticrisi”, senza alcun pregiudizio per i lavori concernenti gli interventi di riqualificazione energetica in corso durante tale periodo.

Popularity: 20% [?]

"));