8 - 2 - 2012
Con l’approvazione alla Camera del disegno di legge 1441 (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia), che prevede anche la delega al Governo sul nucleare, sono stati confermati gli incentivi alla produzione di energia elettrica da biomasse.


Entro la fine di luglio il disegno di legge sarà sottoposto nuovamente all’esame del Senato per altre modifiche introdotte nel corso della discussione alla Camera.

Per quanto riguarda il sistema di incentivi all’elettricità da biomasse, pertanto la situazione è la seguente:

Per biogas e biomasse con una potenza non superiore a 1 MW è riconosciuta la tariffa omnicomprensiva (incentivo + energia elettrica prodotta) pari a 28 €cent per kWh immesso nella rete elettrica. Sono inclusi gli impianti a oli vegetali puri a condizione che siano ottenuti da colture oleaginose coltivate nell’UE e che siano state incluse nel fascicolo aziendale per l’ottenimento del premio comunitario.

Per gli impianti alimentati con altri biocombustibili liquidi (biodiesel e bioetanolo) e con oli provenienti da paesi extra UE (ad esempio, olio di palma), come pure i gas di discarica e i gas residuati da processi di depurazione, la tariffa omnicomprensiva è pari a 18 €cent per kWh.

Agli impianti alimentati a rifiuti biodegradabili e biomasse generiche non di filiera, con una potenza superiore a 1 MW, è riconosciuto un coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi pari a 1,3, rispetto al precedente 1,1.

Agli impianti alimentati da biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i sottoprodotti ottenuti nell’ambito di intese di filiera, contratti quadro oppure da filiere corte, cioè ottenuti entro un raggio di 70 km dall’impianto che li utilizza, con una potenza superiore a 1 MW, è riconosciuto un coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi pari a 1,8.

Popularity: 24% [?]

Inserisci un Commento

"));