8 - 2 - 2012
È stata recentemente pubblicata una guida sulla certificazione energetica degli edifici. A cura di Adiconsum (Associazione nazionale dei consumatori) e Icmq (Istituto di certificazione e marchio di qualità per prodotti e servizi per le costruzioni). Il volume contiene gli obblighi, le scadenze e i benefici della certificazione.

La guida è uno strumento utile per fornire alle famiglie, agli amministratori di condominio, agli enti locali e a tutti i soggetti interessati indicazioni chiare per la comprensione e l’uso della certificazione energetica (previsto dal decreto 192/05, modificato con il 311/06 e successive modifiche e integrazioni), per contenere i consumi diminuendo la spesa energetica delle famiglie e delle imprese italiane.

“Ritengo che questa guida possa contribuire a promuovere e incentivare gli interventi di riqualificazione energetica e di sviluppo del patrimonio immobiliare con criteri di sostenibilità – sostiene Lorenzo Orsenigo di Icmq – Favorire il processo di ammodernamento delle caldaie e degli impianti termici, migliorare la coibentazione degli edifici, sviluppare l’utilizzo di energie rinnovabili e gli accorgimenti per il miglioramento energetico significa favorire gli investimenti che alimentano le attività produttive di molte aziende, di installatori, di professionisti, proprio in un momento di forte crisi economica. Una conferma sono i buoni risultati ottenuti nel 2007 e nel 2008 dal provvedimento di sgravio fiscale del 55% dei costi sostenuti per questi interventi”.

Secondo la European insulation manufacturers association (Eurima), infatti, il consumo di energia per il riscaldamento, per l’acqua calda e per il raffrescamento estivo degli edifici rappresenta all’incirca il 40% dei consumi energetici dell’intera Comunità europea. Da marzo 2007 esiste un accordo che vincola i paesi membri a ridurre entro il 2020 i consumi e le emissioni del 20% rispetto ai livelli del 1990, incrementando al contempo del 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’Italia, paese europeo con il maggiore impiego di energia nel patrimonio edilizio, secondo le stime dell’Enea, dal 1990 al 2006 ha visto incrementare i consumi energetici del settore civile (residenziale e terziario) di quasi il 2% all’anno.

Il settore delle costruzioni ha quindi un ruolo strategico e una grande responsabilità nell’implementazione di politiche per il risparmio energetico e il contenimento delle emissioni dei gas serra.


Popularity: 23% [?]

Inserisci un Commento

"));